Nel febbraio 2006 una banda sequestrò il direttore del deposito Securitas e la sua famiglia, portando via quasi 53 milioni di sterline.
Nella notte tra il 21 e il 22 febbraio 2006, una banda armata sottrasse quasi 53 milioni di sterline dal deposito di contanti Securitas di Tonbridge, nel Kent. È tuttora considerata la più grande rapina di denaro contante nella storia britannica.
Il piano cominciò con il sequestro del direttore Colin Dixon, fermato mentre tornava dal lavoro da uomini travestiti da poliziotti. Convinto di essere sottoposto a un normale controllo stradale, Dixon salì sul loro veicolo, dove venne ammanettato e minacciato.
Altri componenti della banda raggiunsero la sua abitazione e rapirono la moglie Lynn e il figlio. La famiglia venne tenuta sotto la minaccia delle armi per costringere il direttore a collaborare.

Tonbridge: l’ingresso nel deposito e i milioni caricati sul camion
Intorno all’1.30, Dixon arrivò al deposito accompagnato da un uomo apparentemente in uniforme. Il personale aprì l’ingresso credendo che il direttore fosse insieme alla polizia. A quel punto entrarono gli altri rapinatori, mascherati e armati anche con un fucile e un’arma automatica.
I 14 dipendenti presenti furono immobilizzati e minacciati. La banda utilizzò un carrello elevatore e carrelli da spesa per trasferire le gabbie di banconote su un camion da 7,5 tonnellate.
Il colpo all’interno dell’edificio durò poco più di un’ora. I criminali portarono via quasi 53 milioni di sterline, ma dovettero lasciare nel deposito circa 153 milioni perché non potevano caricarli sul mezzo. Prima di fuggire rinchiusero dipendenti e ostaggi nelle gabbie precedentemente usate per conservare il denaro. Nessuno venne ucciso, ma il tribunale riconobbe le conseguenze psicologiche subite dalle persone sequestrate.
Le condanne e oltre 30 milioni ancora scomparsi
L’indagine, la più vasta mai condotta dalla polizia del Kent, esaminò migliaia di reperti, dati telefonici e impronte. Un aiuto interno era stato fornito da Emir Hysenaj, dipendente del deposito che ne aveva filmato segretamente gli ambienti e comunicato informazioni sulle misure di sicurezza.
Nel gennaio 2008, Jetmir Buçpapa, Roger Coutts, Stuart Royle e Lea Rusha ricevettero l’ergastolo con un minimo di quindici anni. Hysenaj venne condannato a vent’anni, con un minimo di dieci. Paul Allen ammise successivamente le accuse di associazione finalizzata alla rapina, al sequestro e al possesso di armi, ricevendo diciotto anni.
Lee Murray, fuggito in Marocco, fu processato nel Paese nordafricano. Nel 2010 la sua pena venne aumentata da dieci a venticinque anni.
Circa 21 milioni di sterline furono recuperati. Nel febbraio 2026, la Kent Police ha confermato che l’indagine rimane aperta e che oltre 30 milioni non sono ancora stati ritrovati.